26°

Congresso Nazionale
Anaao Assomed

Roma, 16-20 giugno 2026

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L’allarme Anaao: “Ogni giorno decine di professionisti lasciano il SSN. Così il sistema rischia il collasso. Servono riforme coraggiose per salvare la sanità pubblica

Sintesi della relazione introduttiva del Segretario Nazionale uscente

Roma 18 giugno 2026 - “Il coraggio di dire la verità è il primo dovere di chi ha l’onore di rappresentare gli altri”. Con queste parole si è aperta la relazione politica del Segretario Nazionale uscente Pierino Di Silverio al 26° Congresso Nazionale Anaao Assomed, che ha posto al centro del dibattito il futuro del Ssn e il ruolo dei professionisti chiamati ogni giorno a garantirne il funzionamento.

Nel suo intervento, Di Silverio ha descritto un SSN in una fase di profonda difficoltà, segnato da anni di sottofinanziamento, carenza di personale, aumento della domanda di assistenza e crescente complessità organizzativa. Una crisi che, secondo l’Anaao Assomed, non rappresenta un destino inevitabile, ma il risultato di precise scelte politiche e amministrative che possono e devono essere corrette.

Nonostante le criticità, il Ssn continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali della coesione sociale del Paese, garantendo ogni giorno cure e assistenza a milioni di cittadini grazie all’impegno e alla professionalità di medici e dirigenti sanitari. È proprio questo patrimonio umano, tuttavia, a essere oggi maggiormente esposto al rischio di impoverimento e disaffezione.

I dati illustrati nella relazione delineano un quadro preoccupante:

-      - 10 professionisti al giorno abbandonano il Ssn prima dell’età pensionabile

-      - 5 professionisti al giorno scelgono di trasferirsi all’estero

-     -  7 medici al giorno subiscono aggressioni e violenze sia fisiche che verbali

-      - altri 7 vengono denunciati

-      - il 68% dei medici e dirigenti sanitari che lavorano negli ospedali vive una condizione di burnout.

Per l’Anaao Assomed la sostenibilità della sanità pubblica non può essere valutata esclusivamente in termini economici. Un sistema sanitario è realmente sostenibile quando riesce ad attrarre, formare e trattenere professionisti qualificati, offrendo loro condizioni di lavoro adeguate, sicurezza, riconoscimento delle competenze e prospettive di crescita professionale.

Tra le priorità indicate figura il rinnovo della stagione contrattuale. L’Anaao Assomed chiede una revisione strutturale dell’attuale impianto contrattuale, con una valorizzazione economica coerente con il livello di responsabilità richiesto alla dirigenza medica e sanitaria, percorsi di carriera fondati sul merito, limiti chiari ai carichi di lavoro e misure efficaci contro ogni forma di precarizzazione. Il riconoscimento economico dei professionisti, è stato sottolineato, non rappresenta una rivendicazione corporativa ma una condizione essenziale per garantire la qualità e la continuità dell’assistenza.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’autonomia professionale. Di Silverio ha ribadito la necessità di difendere il ruolo del medico come professionista capace di integrare conoscenze scientifiche, esperienza clinica e relazione di cura nelle proprie decisioni.

Il rischio denunciato è quello di una progressiva burocratizzazione della professione, nella quale il giudizio clinico viene sostituito dall’applicazione meccanica di procedure e protocolli. Un fenomeno che alimenta la medicina difensiva e limita la capacità di personalizzare le cure sulla base delle esigenze specifiche di ciascun paziente.

In questo contesto si inserisce anche la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale in sanità. Pur riconoscendone le potenzialità come strumento di supporto all’attività clinica e alla riduzione degli adempimenti

burocratici, il sindacato ha evidenziato la necessità di governarne lo sviluppo affinché non venga compromessa l’autonomia decisionale del medico né il rapporto di fiducia con il paziente.

Un altro tema centrale è quello della responsabilità professionale. Di Silverio ha denunciato un sistema nel quale i medici sono sottoposti contemporaneamente a molteplici forme di giudizio, penale, civile, disciplinare, erariale e mediatico, che contribuiscono ad alimentare un clima di paura e sfiducia. Per l’Anaao è necessaria una profonda revisione della normativa vigente, finalizzata a valorizzare il giudizio clinico, ridurre il ricorso alla medicina difensiva e rafforzare il rapporto fiduciario tra professionisti e cittadini.

Sul fronte della governance, ha evidenziato la necessità di riportare le competenze cliniche al centro dei processi decisionali. Secondo l’Anaao Assomed, la sanità non può essere governata esclusivamente attraverso logiche economiche e amministrative. È necessario valorizzare il contributo dei professionisti nella definizione delle politiche organizzative e rivedere gli strumenti normativi che regolano la partecipazione della dirigenza medica e sanitaria alla gestione del sistema.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai rapporti tra università e ospedali. Il sindacato ha espresso forte preoccupazione per l’attuale evoluzione del sistema formativo e assistenziale, chiedendo una revisione della normativa che regola l’integrazione tra le due realtà. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra attività assistenziale, didattica e ricerca, valorizzando il merito e tutelando le competenze professionali maturate all’interno degli ospedali.

La formazione dei giovani professionisti è stata indicata come una delle principali emergenze strategiche per il futuro della sanità italiana. Non è un caso che i medici in formazione non siano soddisfatti della qualità dell’offerta formativa universitaria. Lo dimostrano i numeri: in alcune discipline, quest’anno, le borse di specializzazione rifiutate o rimaste vacanti hanno raggiunto percentuali fino al 60%.  Una situazione che, nel medio periodo, rischia di produrre professionisti altamente qualificati ma destinati a un sistema di lavoro precario e frammentato. Per tali ragioni l’Anaao ha chiesto l’istituzione di un vero contratto di formazione-lavoro per gli specializzandi, l’estensione e la stabilizzazione delle misure che favoriscono l’ingresso nel mondo del lavoro e il riconoscimento del ruolo dei tutor ospedalieri. La formazione, è stato ribadito, deve diventare realmente integrata tra università e ospedale, superando rigidità e disuguaglianze che ancora oggi limitano le opportunità di crescita professionale.

Nel corso della relazione è stato affrontato anche il tema della parità di genere. Il sindacato ha evidenziato come la scarsa presenza femminile nei ruoli apicali rappresenti non solo una questione di equità, ma anche un limite alla qualità complessiva del sistema sanitario. Favorire percorsi di carriera realmente inclusivi significa valorizzare competenze e capacità indispensabili per affrontare le sfide organizzative e assistenziali dei prossimi anni.

Guardando al futuro, l’Anaao Assomed ha ribadito la volontà di evolvere il proprio ruolo, rafforzando la funzione di interlocutore autorevole e indipendente delle istituzioni. Un sindacato capace non solo di difendere i diritti dei professionisti, ma anche di contribuire attivamente alla definizione delle riforme necessarie per garantire la sostenibilità e l’universalità del Ssn.

Di Silverio ha poi rivolto un appello alle istituzioni, al Governo, alle Regioni, alle direzioni aziendali e al mondo universitario affinché venga imboccata con decisione la strada delle riforme e degli investimenti strutturali. La scelta è oggi tra l’inerzia e il progressivo indebolimento del sistema pubblico oppure una nuova stagione di rilancio fondata sulla valorizzazione dei professionisti, sull’innovazione organizzativa e sulla tutela del diritto alla salute.

Il messaggio conclusivo di Di Silverio è stato chiaro: “Il Ssn rappresenta una delle più importanti conquiste civili del Paese e il suo futuro dipenderà dalle decisioni che verranno assunte oggi. Siamo disponibili a contribuire a questo percorso di cambiamento, ribadendo che la salvaguardia della sanità pubblica passa inevitabilmente attraverso il riconoscimento, il rispetto e la valorizzazione di chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento”.