Il 26° Congresso Nazionale Anaao Assomed ha confermato Pierino Di Silverio alla guida del sindacato maggiormente rappresentativo della Dirigenza Medica e Sanitaria per il mandato 2026-2030
Quando la formazione perde qualità, tutele e programmazione, il problema non riguarda soltanto chi studia o chi lavora negli ospedali. Riguarda il futuro delle cure, la capacità stessa del SSN di restare attrattivo per chi ci lavora, credibile e sostenibile.
Denunce che nel 95% dei casi non portano a una condanna del sanitario, aggressioni in aumento, professioniste e professionisti costretti a lavorare sotto la pressione costante del contenzioso, dell’esposizione mediatica: per Anaao Assomed il sistema della responsabilità professionale sanitaria continua a essere costruito più attorno alla colpa che alla sicurezza delle cure.
Quando ogni decisione clinica rischia di trasformarsi in un potenziale procedimento giudiziario, il problema riguarda la capacità stessa del Servizio Sanitario Nazionale di garantire cure sicure, tempestive e appropriate. Parlare oggi di responsabilità professionale significa interrogarsi sulla tenuta del patto sociale che lega la professione medica allo Stato e ai cittadini.
Il 26esimo Congresso Nazionale Anaao Assomed lancia tre proposte per riformare la sanità pubblica italiana.
Per il sindacato, negli ultimi trent’anni il Ssn ha subito trasformazioni profonde senza una vera revisione complessiva del proprio modello organizzativo. Il risultato è un sistema che continua a reggersi sull’impegno dei professionisti, ma che mostra crescenti fragilità
Carriere bloccate per anni, crescente squilibrio tra aziende sanitarie e professioniste e professionisti, l’impatto dell’intelligenza artificiale su un sistema ancora privo di nuove regole: il lavoro sanitario pubblico sta diventando sempre più difficile da sostenere dentro modelli organizzativi e contrattuali costruiti per una sanità che non esiste più. E sempre meno attrattivo per chi lo vive ogni giorno.
E quando chi lavora per la salute è schiacciato da carichi eccessivi, rigidità organizzative, mancanza di prospettive e regole che non riescono più a stare al passo con il cambiamento, diventa più fragile anche la capacità del Servizio Sanitario Nazionale di garantire cure sicure, tempestive e di qualità.